
Pluri-campione italiano su Gran Turismo 7 ti svela le 4 aree invisibili ad occhio nudo che bloccano i tuoi tempi.
Entra in GT Starter, il videocorso gratuito a cura di Giorgio Mangano e Alberto Di Teresa in cui ti mostriamo perché, nonostante le stesse traiettorie, un pilota medio giri 1-2 secondi più lento dei migliori.
Accesso immediato. Nessun pagamento richiesto. Nessun impegno.
Un'ora di corso che ti mostra cosa conta davvero su Gran Turismo 7, e cosa stai sbagliando senza rendertene conto.
Caro Pilota,
Tu sai già come va a finire.
Sommerso dagli impegni della settimana, riesci a ritagliare qualche ora per Gran Turismo 7.
Non è un semplice passatempo, è il momento della tua passione.
Scendi in pista, convinto di spremere come un limone la tua vettura e di migliorare sempre di più le tue prestazioni.
Il problema è che succede sempre la stessa cosa.
Il delta.
Quel maledetto delta.
Sul traguardo si accende di rosso.
Riprovi ed è sempre dello stesso colore.
Hai guardato tutorial su YouTube.
Hai letto forum, gruppi sparsi su Internet e sui social.
Forse, hai anche cambiato la periferica, convinto che fosse la soluzione giusta.
E invece, i tempi sono ancora lì.
Da settimane, se non mesi.
E intanto vedi piloti che ti stavano dietro e adesso ti girano davanti di oltre mezzo secondo al giro.
Tu hai investito lo stesso tempo.
Forse di più.
Allora ti viene il dubbio che non confessi a nessuno.
Che forse il limite sia il tuo, che non ce l’hai dentro.
E ti dici: “Stasera no, sono stanco. Domani recupero.”
Poi domani diventa dopodomani.
Dopodomani diventa settimana prossima.
La passione, intanto, si raffredda.
Conosciamo piloti che a un certo punto hanno venduto tutto: periferica, simulatore, persino la Play.
Non perché non piacesse più la guida.
Perché si erano convinti che migliorare non fosse possibile.
Il problema non sono le ore.
È quello che fai in quel lasso di tempo senza accorgertene.

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Adesso voglio raccontarti di Raffaele.
Ha contattato GT Factory a novembre.
Aveva un setup serio: triple monitor, volante, pedaliera.
Aveva alle spalle 500 ore al simulatore.
Pista preferita Interlagos.
Tempo: 1:32.8.
Inchiodato lì da mesi.
Le sue parole, testuali:
“Ho passato circa 500 ore girando in 1:32.8 a Interlagos. Non ce la faccio più. Devo migliorare, altrimenti smetto.”
Quello che Raffaele non vedeva, e che da solo non avrebbe mai visto, era cosa stava facendo male.
Frenata sbagliata: non sfruttava il 100% del potenziale del freno, lo schiacciava di colpo invece di modularlo.
Angolo sterzo eccessivo: molti più di quanti ne bastassero.
Gas riaperto in ritardo: ogni volta nello stesso punto, su ogni curva.
Non era un problema di talento.
Comportamenti che hai radicato così a fondo che li esegui senza pensarci, come quando ti lavi i denti: lo fai sempre con la stessa tecnica.
Nel SimRacing, funzionano allo stesso modo.
Più giri, più li cementi, anche se sono sbagliati.
Per questo i tutorial su YouTube non ti hanno mai risolto niente: ti mostrano cosa fare, ma non ti dicono cosa stai sbagliando TU.
Da solo, gli automatismi non li vedi.
Serve qualcuno che ti guardi dall’esterno.
Raffaele, infatti, ha deciso di farsi seguire da noi.
Il suo programma, strutturato sulla sua situazione specifica, ha maturato anche più frutti di quelli che pensavamo.
Pochi mesi dopo, a fine febbraio, stampa un 1:29.8.
Neanche 5 decimi dai tempi dei migliori piloti al mondo su Gran Turismo 7.
Tre secondi guadagnati in 4 mesi.
Sulla stessa pista in cui prima era fermo da metà anno.
Ma soprattutto ha ritrovato il sorriso.
Ha ripreso a divertirsi.
Il pensiero di vendere la postazione è diventato lontano anni luce.
Una sua frase a coaching finita vale più di ogni promessa che posso farti.
“Se avessi intrapreso questo metodo qualche mese prima, sarei diventato un astronauta?”

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FRENATA
Modulare la pressione, non schiacciare. Il peso della vettura si trasferisce e il pedale va accompagnato.
CORDOLI
Usarli per la rotazione della vettura, non per girarti. La differenza la fa dove metti gli pneumatici, questione di centimetri.
TRAZIONE
Aperture progressive, micro-correzioni che aiutano a togliere decimi. Non un colpo secco di gas in uscita curva.
TRAIETTORIE
5-10 metri più dentro o più fuori riscrive tutto quello che viene dopo.
Il pilota medio le sa di nome. Il Top Driver le ha nelle mani. Questo perché qualcuno gliele ha mostrate giro dopo giro, con il cronometro davanti.

Vedremo insieme due giri sovrapposti.
Il primo riferimento sarà quello di un pilota medio, l'altro di Giorgio.
Un secondo netto di differenza tra i due hot-lap.
Curva dopo curva, ti mostrerò dove si perde quel secondo.
Come Giorgio imposta la frenata.
Dove inizia a rilasciare.
Quanto sterzo dà in ingresso e perché darne meno è sempre meglio.
Quando torna sul gas e con che progressione.
Dove appoggia la gomma sul cordolo, e dove invece evita di transitarci.
Due tempi, stessa combinazione auto/pista, una differenza che comincia a diventare visibile e colmabile.

Giorgio Mangano, co-relatore del corso, è pluri-campione italiano di Gran Turismo, è stato in top 5 globale, e n°1 al mondo in qualifica
È il primo italiano a essersi qualificato per le finali mondiali su Gran Turismo.
Ha portato il tricolore dove non era mai arrivato.
Quelle che vedrai nel videocorso, sono le sue tecniche applicate nei campionati eSports.
E qui c'è il punto della questione.
Tutti i piloti, anche reali, hanno un team che li segue nei loro allenamenti e persino durante le gare.
Giorgio stesso, che in qualifica è il migliore al mondo, afferma:
"A chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni serve un team di esperti al proprio fianco"
Non perché non si sappia guidare.
Perché da soli, gli automatismi sbagliati, non si vedono.
E proprio questo ti dimostreremo, nel pratico, in GT Starter.
Immaginiamo insieme la tua situazione dopo aver applicato i concetti espressi in GT Starter.
Torni in pista.
Stai arrivando alla staccata che ti costava sempre quei due decimi sul giro.
Stavolta sai cosa fare: pressione piena, poi rilascio modulato quando devi iniziare ad entrare in curva.
L’anteriore è preciso come un orologio svizzero.
Dentro alla corda e via di gas progressivo, senza colpi secchi.
La rotazione in uscita è fatta come si deve.
La gomma transita nel modo giusto sul cordolo.
Guardi il cronometro a fine giro.
Non è più 1:32.4.
E nemmeno 1:31.4.
La cosa più strana è che non hai sudato.
Hai solo applicato la cosa giusta nel posto giusto.
Il cronometro non fa sconti.
Ma non mente neanche.
GT Factory è l'Academy dedicata al miglioramento delle prestazioni e al raggiungimento degli obiettivi di chi corre su Gran Turismo 7.

Ho fondato GT Factory intorno a un’idea precisa.
Un pilota che corre su GT7 non può essere lasciato da solo al simulatore.
E non ha mai avuto un posto in cui può ricevere assistenza e percorsi personalizzati sulla sua crescita concreta in pista.
Tutorial sparsi in inglese, coach generici che parlano un po’ di tutto, community frammentate fra sim diversi.
Io ho deciso di mettere un punto fermo qui, sul titolo che ha portato il simracing nelle case di milioni di persone.

GT Factory nasce dalla mia esperienza.
Nel mondo del SimRacing ho visto passare più di 2000 piloti e ne ho seguiti personalmente oltre mille, uno per uno.
Ho lavorato per anni su F1, Assetto Corsa Competizione, iRacing, rFactor, RaceRoom.
Tutta quella esperienza, accumulata su titoli diversi, oggi confluisce in un focus chirurgico su Gran Turismo 7.
GT Starter è il punto da cui si parte.
È gratuito perché vogliamo che tu veda con i tuoi occhi come ragiona un top driver in un giro vero, prima di decidere qualsiasi altra cosa.